Le stazioni

Dal 1880 al 1906: La prima funicolare del Vesuvio fu completata nel 1880. La stazione inferiore fu situata sul lato sud-ovest del vulcano ad un altitudine di 791 m. Da quel punto, le vetture su un percorso lungo 830 m con una pendenza che variava dal 45 al 63%, superavano il dislivello di 400 m circa per giungere alla stazione superiore ad un’altitudine di 1181 m. L’edificio era in legno e distava circa 200 m dall’orlo del cono, raggiungibile grazie ad una comoda stradina. Accanto alla stazione inferiore furono costruiti un caffè decorato alla pompeiana, grande abbastanza da contenere circa 100 persone, una stazione telegrafica, una scuderia, una piccola taverna per gli impiegati, e cisterne coperte per la raccolta delle acque piovane, indispensabili al funzionamento dei motori a vapore. Gli edifici succitati restarono in piedi fino all’eruzione del 1906 che ne provocò la distruzione, seppellendoli sotto una coltre di cenere, oltre che una perdita d’altezza del vulcano.

Dal 1909 al 1944: Nel 1909, gli uomini ricostruirono quello che la natura aveva distrutto. La nuova Stazione Inferiore fu costruita questa volta a 754 m di altitudine; le vetture superavano  420 m circa di dislivello, su un percorso di 807 m per raggiungere la Stazione Superiore a 1175 m. Da qui una stradina di 400 m permetteva di superare i restanti 26 m di dislivello  e di giungere sull’orlo del cratere a 1165 m. Ma la vita della stazione superiore durò poco; venne infatti distrutta dall’eruzione  del 12 marzo 1911  e ricostruita all’altitudine di 1137 m. Dopo 35 anni di servizio, nel 1944, anche quest’impianto fu distrutto dall’impeto del vulcano. Si salvò solo la Stazione Inferiore, in seguito rinnovata e trasformata in Stazione Inferiore della nuova seggiovia.

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