Pompei, il Vesuvio erutta sul grande schermo

Il gladiatore che sussurrava ai cavalli sotto l’ombra del vulcano. Pompei 3D di Paul W. S. Anderson (in sala da giovedì 20 febbraio) è uno scintillante fritto misto cinematografico con due fascinosi protagonisti, Kit Harington e Emily Browning e un contorno di comprimari famosi, Carrie-Ann Moss, Kiefer Sutherland. Il tutto innaffiato da bombe di lava, venti di cenere, vapori bollenti, scosse di terremoto, in una iperrealistica eruzione 3D. Mentre lo straordinario sito archeologico continua a franare pezzo a pezzo, la storia di Pompei mantiene nel tempo tutto il suo fascino. Dopo gli incassi record del bel documentario tridimensionale realizzato dal British Museum (Pompei), ora è Hollywood a rispolverare e lucrare sul mito della cittadina sepolta sotto la lava del Vesuvio. “Erano sei anni che pensavo di portare sullo schermo questa storia. La vicenda di Pompei, la storia degli antichi romani mi ha affascinato fin da ragazzino. Provengo dal Nord dell’Inghilterra a Newcastle upon Tyne, dove passa il Vallo di Adriano, la fortificazione in pietra che segnava il confine dell’Impero Romano”. Il regista, lo stesso della saga zombie Resident Evil e marito di Milla Jovovich, realizza una spettacolare americanata, ma ha fatto i compiti: ha girato per una settimana a Pompei riprendendo il vulcano e gli scavi da ogni angolazione per poi ricostruirli al computer in maniera corretta. E a proposito di province dell’impero, il protagonista di Pompei è il gladiatore detto “il Celto”. Da ragazzino assiste allo sterminio del suo villaggio e dei suoi genitori ad opera della legione guidata dal senatore Corvis (Kiefer Sutherland) e dal suo scagnozzo riccioluto. Il bimbo scampa alla strage ma non a una banda di schiavisti che lo cattura e lo alleva al combattimento all’ultimo sangue. Talmente letale da essere portato a “far spettacolo a Pompei” nel 79 dopo Cristo. Il bimbo cresciuto è Milo (Kit Harrington), 27 anni, alle spalle una madre commediografa, la scuola di teatro, un ingaggio al Royal Natonal Theatre e la serie culto Il trono di spade (dal 6 aprile da quarta serie) in cui interpreta Jon Snow, il figlio bastardo del Kord di Grande Inverno, uno dei personaggi più amati dal pubblico. Carismatico, dolce e muscoloso (per l’attore l’allenamento sul set era diventato ossessione), Milo possiede il dono di comunicare con i cavalli e grazie a questo incontra la bella e aristocratica Cassia (Emily Browning, vista in Sucker punch), già inutilmente corteggiata e poi inseguita dal senatore corrotto Corvis-Kiefer. Storia d’amore alla Titanic, ma stavolta lo scoglio è di lava. Oltre a 98 minuti di divertimento, conditi da molti combattimenti nell’arena, Pompei è gioca soprattutto la carta del film catastrofico. Avverte il regista “la tragedia di Pompei ci ricorda la vendetta della natura. La cittadine viveva nell’opulenza e nella modernità, tutto è stato distrutto in un giorno”.

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