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Inaugurato il MAV 3.0, ecco “Herculaneum” prima dell’eruzione del Vesuvio

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museo mav ercolano“Il 2014 è stato un anno faticoso ma ricco di soddisfazioni, che si conclude per noi – questa sera – con la presentazione del frutto del nostro lavoro”.
Con queste parole, lunedì sera 23 febbraio, il Direttore Ciro Cacciola ha inaugurato il nuovo progetto MAV 3.0. Il Museo Archeologico Virtuale, di Ercolano, nato nel 2008 nell’ex edificio scolastico Iaccarino, a pochi passi dagli scavi della città’ antica Herculaneum.
“Un lavoro che s’arricchisce di più ampi spazi espositivi, allestimenti, nuove installazioni multimediali, ricostruzioni in 3D, ologrammi, laser, touchscreen, tavoli e libri virtuali, che conducono il visitatore in un meraviglioso percorso multisensoriale”, ha spiegato Ciro Cacciola che sottolinea i numeri dei vecchi successi: “circa 70mila visitatori nel 2014, una mostra a Madrid con 109mila visite, Amburgo 90mila. Prossima tappa: Varsavia”.
A dimostrare, passa la parola al Commissario Lucarelli: “che la fondazione «C.i.v.e.s.» (che gestisce il polo museale n.d.r) intende la Cultura come un obiettivo praticabile, ma anche economicamente sostenibile”.
Da oggi apre al pubblico Herculaneum 79 A.C. Prima di quel famoso 24 agosto. Prima di morire. Sotto l’eruzione di Plinio. Con una guida “intelligente” che ti apre alle molteplici avventure scenografiche. Un tuffo nel passato. E la città di Ercolano rivive. Ad accompagnarci in questo nostro primo viaggio inaugurale Teresa Di Donna.
In un corredo magnifico di immagini rosso pompeiano, profumi, fumi, nube ardente e vapori lavici, Teresa ci ha portato per mano nel foro, nel teatro, nelle terme centrali, nel tempio di Giove, e ci ha incantato con la Villa dei papiri e le tante stanze che la componevano.
Il percorso restituisce quello che il Vesuvio c’ha tolto. “Un concentrato di cose mirabili”, dice Lucarelli. E cioè una messe enorme di informazioni su tutti quegli aspetti “minori” e quotidiani della civiltà romana. Tra storie di vita vissuta, politica, commerci e persino legami amorosi, che le testimonianze, e gli affreschi erotici con il lupanare ci hanno lasciato in eredità.
Una meraviglia per gli occhi. E “La meraviglia è il principio della conoscenza” .
Ci ricorda Aristotele – coniugando il passato al futuro – su un nastro di luce, che accoglie all’ingresso i suoi visitatori.
Articolo di Ornella Scannapieco, tratto da Il Gazettino Vesuviano.