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Natale: Scavi e Vesuvio tra mete preferite da turisti

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Pompei scavi e VesuvioSettimana di Natale all’insegna dell’arte e della cultura nel Vesuviano: dal 23 dicembre ad oggi, complice il clima mite, turisti e visitatori hanno fatto tappa ai siti archeologici (chiusi il giorno di Natale) e ai sentieri del Vesuvio. Secondo i dati della Soprintendenza agli Scavi di Pompei, nella sola giornata odierna, sono stati ben 5.892 i visitatori; 2.113 (il 23 dicembre) e 2.204 (il 24 dicembre). E proprio nell’area archeologica di Pompei alla Vigilia di Natale sono state aperte al pubblico sei domus restaurate: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo. A Ercolano sono stati 215 i visitatori (il 23 dicembre) 275 (il 24 dicembre) e 574 (il 26 dicembre). A Oplonti 16 visitatori (il 23 dicembre) 45 (il 24 dicembre) e 55 (il 26 dicembre). A Boscoreale 20 visitatori (il 23 dicembre), 2 (il 24 dicembre) e 2 (il 26 dicembre). La Soprintendenza informa che da oggi e fino al 10 gennaio Scabec, con il circuito Campania>Artecard, propone due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta di domus appena restaurate e aree normalmente chiuse al pubblico. Bene anche il Gran Cono del Vesuvio dove nella giornata odierna – secondo i dati forniti da Arte’m (ente concessionario del servizio biglietteria)- sono stati staccati 874 biglietti di ingresso; 288 mercoledì 23 dicembre, 198 alla Vigilia di Natale e 166 a Natale. Visite anche alla mostra di arte presepiale allestita al Parco sul Mare di Villa Favorita a Ercolano, nell’ambito della XV edizione del ‘Natale in Villa’. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, oggi ha registrato circa un centinaio di presenze. La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2016.

“Pompei ed Ercolano, vita all’ombra del Vesuvio”: la mostra multimediale dal 27 Novembre

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Pompei-ErcolanoAprirà il 27 Novembre la mostra “Pompei ed Ercolano, Vita all’ombra del Vesuvio”: una mostra unica nel suo genere che, grazie a numerose installazioni, ricostruirà la vita quotidiana della Pompei di 2000 anni fa. “Pompei ed Ercolano, Vita all’Ombra del Vesuvio”, organizzata dalla Fondazione C.I.V.E.S./MAV, verrà ospitato nella splendida location di Villa Regina, nel polo turistico-culturale di Boscoreale: dal 27 Novembre, 450 metri quadri di esposizione faranno da sfondo a 20 installazioni multimediali che ricostruiscono luoghi e attimi della vita quotidiana degli abitanti delle pendici del Vesuvio. Il corpo della mostra sono le proprio le installazioni che ricostruiranno il Foro di Pompei, le Terme e il Teatro di Ercolano che è ancora oggi sepolto sotto le moderne costruzioni: oltre a queste, si potranno ammirare la Casa del Poeta Tragico, la Casa del Citarista, la Casa del Fauno e la Casa del Labirinto riportate, grazie alla tecnologia digitale, al loro originario splendore. Insieme alla mostra, da ammirare è anche Villa Regina: la location della mostra è infatti un’antica casa adibita alla produzione del vino ed è l’unica villa Romana interamente ricostruita e riportata alla bellezza d’un tempo. Villa Regina è compresa in quello che è il polo-turistico culturale di Boscoreale, una vasta area a disposizione del Parco Nazionale del Vesuvio e dell‘area archeologica. La mostra sarà aperta dal 27 Novembre sino al 25 Gennaio 2016, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 15: l’ingresso alla mostra è completamente gratuito.

Inaugurato il MAV 3.0, ecco “Herculaneum” prima dell’eruzione del Vesuvio

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museo mav ercolano“Il 2014 è stato un anno faticoso ma ricco di soddisfazioni, che si conclude per noi – questa sera – con la presentazione del frutto del nostro lavoro”.
Con queste parole, lunedì sera 23 febbraio, il Direttore Ciro Cacciola ha inaugurato il nuovo progetto MAV 3.0. Il Museo Archeologico Virtuale, di Ercolano, nato nel 2008 nell’ex edificio scolastico Iaccarino, a pochi passi dagli scavi della città’ antica Herculaneum.
“Un lavoro che s’arricchisce di più ampi spazi espositivi, allestimenti, nuove installazioni multimediali, ricostruzioni in 3D, ologrammi, laser, touchscreen, tavoli e libri virtuali, che conducono il visitatore in un meraviglioso percorso multisensoriale”, ha spiegato Ciro Cacciola che sottolinea i numeri dei vecchi successi: “circa 70mila visitatori nel 2014, una mostra a Madrid con 109mila visite, Amburgo 90mila. Prossima tappa: Varsavia”.
A dimostrare, passa la parola al Commissario Lucarelli: “che la fondazione «C.i.v.e.s.» (che gestisce il polo museale n.d.r) intende la Cultura come un obiettivo praticabile, ma anche economicamente sostenibile”.
Da oggi apre al pubblico Herculaneum 79 A.C. Prima di quel famoso 24 agosto. Prima di morire. Sotto l’eruzione di Plinio. Con una guida “intelligente” che ti apre alle molteplici avventure scenografiche. Un tuffo nel passato. E la città di Ercolano rivive. Ad accompagnarci in questo nostro primo viaggio inaugurale Teresa Di Donna.
In un corredo magnifico di immagini rosso pompeiano, profumi, fumi, nube ardente e vapori lavici, Teresa ci ha portato per mano nel foro, nel teatro, nelle terme centrali, nel tempio di Giove, e ci ha incantato con la Villa dei papiri e le tante stanze che la componevano.
Il percorso restituisce quello che il Vesuvio c’ha tolto. “Un concentrato di cose mirabili”, dice Lucarelli. E cioè una messe enorme di informazioni su tutti quegli aspetti “minori” e quotidiani della civiltà romana. Tra storie di vita vissuta, politica, commerci e persino legami amorosi, che le testimonianze, e gli affreschi erotici con il lupanare ci hanno lasciato in eredità.
Una meraviglia per gli occhi. E “La meraviglia è il principio della conoscenza” .
Ci ricorda Aristotele – coniugando il passato al futuro – su un nastro di luce, che accoglie all’ingresso i suoi visitatori.
Articolo di Ornella Scannapieco, tratto da Il Gazettino Vesuviano.

Come leggere i papiri carbonizzati di Ercolano senza srotolarli

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Quando qualcosa sopravvive a un’eruzione vulcanica, è sempre preziosa. E ancor di più se questo qualcosa è un antico papiro che risale addirittura alla storica eruzione del Vesuvio del 79 d. C. che distrusse le città di Ercolano e Pompei. Queste pergamene romane, praticamente carbonizzate, sono molto fragili e, nel tempo, gli scienziati hanno cercato di leggerne il contenuto tramite audaci tecniche di srotolamento meno dannose possibili – e hanno sempre fallito. Oggi, però, un gruppo di ricercatori napoletani sembra aver trovato una soluzione. Come si legge in uno studio su Nature Communications, gli scienziati dell’Istituto per la microelettronica e i microsistemi del Cnr di Napoli hanno utilizzato un un nuovo metodo di imaging non invasivo per svelare il contenuto dei papiri carbonizzati senza srotolarli (e quindi trasformarli in cenere). Sono centinaia i rotoli di papiro sepolti dall’eruzione del Vesuvio, e che sono stati scoperti 260 anni fa nella biblioteca della Villa dei Papiri di Ercolano, paese vicino Napoli. Durante l’eruzione, il gas vulcanico incandescente li ha carbonizzati e li ha resi fragili e estremamente vulnerabili a ogni tentativo di leggerli. Si spera che la nuova tecnica possa essere utilizzata anche per decifrare rotoli della stessa collezione che finora non sono però mai stati letti. Vito Mocella e colleghi hanno sperimentato con successo la tecnica della tomografia a raggi X a contrasto di fase per decifrare il testo contenuto in una delle pergamene. La lettura a raggi X, finora, non era servita a molto, perché il rotolo carbonizzato e l’inchiostro nero di carbone assorbono questo tipo di raggi molto debolmente. La tomografia, invece, è riuscita a far distinguere bene l’inchiostro dal papiro, nonostante le composizioni chimiche simili, perché sfrutta la differenza di fase (ossia una misura di quanto velocemente luce, o altra radiazione, si propaga attraverso un materiale) tra le due sostanze, contribuendo a migliorare il contrasto tra loro. Grazie alla nuova tecnica, gli scienziati hanno per esempio letto su un frammento due parole in greco: “PIPTOIE” e “EIPOI”. A quanto è emerso dall’analisi, lo stile della scrittura sulla pergamena, è simile a quello del filosofo epicureo Filodemo che, quindi, potrebbe anche essere l’autore del libro in questione, che forse è stato scritto nel primo secolo d. C.

Storie sepolte, visite by night al Vesuvio ed Ercolano

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Dopo il successo dell’edizione 2013 tornano “Herculaneum e Vesuvius, Storie Sepolte”, visite notturne con luci, performance teatrali e 3D. Campania>Artecard, nell’ambito del programma “Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour presenta i nuovi percorsi serali di valorizzazione dell’area archeologica vesuviana, che si terranno ogni week end a partire da giugno 2014 , per tutta l’estate da giugno fino a settembre avrete la possibilità di vivere questi due spettacoli, della natura e della storia, intimamente legati da quell’attività vulcanica funesta che distrusse la città romana nel 79 d.C.. Oggi il Vesuvio è quiescente, dorme, da circa settant’anni, eppure passeggiarci accanto, di notte, restituisce un adrenalinico senso di sotterraneo terrore, con il silenzio ad enfatizzare storie e sussurri del cratere. Accompagnati da guide vulcanologiche, grazie alle pagine dei viaggiatori del Grand Tour affascinati da questo vulcano mitico, si avrà l’opportunità di rivivere tempi passati, riflessioni che colsero quelle eminenti personalità, cavalcando il tempo, sentendosi quasi a un passo dal surreale. Lo stesso vale per tutte le storie sepolte sotto cumuli di macerie nell’antica Ercolano. La passeggiata notturna smuoverà la polvere e il tempo per restituirvi il fascino dell’antico splendore. Tra giochi di luci, teatro, musica, e proiezioni in 3D dell’eruzione del Vesuvio, il visitatore potrà vivere grazie all’aiuto di un archeologo un’inedita visione notturna degli scavi. Si parte dall’Antiquarium dove sono posti i resti dell’imbarcazione rinvenuta sull’antica spiaggia, per poi proseguire con le ricostruzioni virtuali di due degli edifici pubblici più importanti: il Teatro e le Terme Centrali. Seguirà l’intrepida discesa verso i fornici per un’emozionante performance teatrale che vi riporterà l’agghiacciante racconto di una giovane donna accecata dall’ira del vulcano, un’ipotetica sopravvissuta che ha visto la catastrofe distruggere in un secondo la spensieratezza del quotidiano. Il percorso guidato continuerà sulla terrazza di Marco Nonio Balbo da cui ci si inoltrerà all’interno del tessuto urbano della città antica, passeggiando tra le strade e le dimore antiche. Per “Storie Sepolte” e per tutti gli eventi del Grand Tour informazioni e prenotazioni su www.campaniartecard.it o al numero verde 800 600 601 (per cellulari ed estero + 39 0639967650).