boscoreale

Boscoreale: presto un nuovo museo dedicato al Vesuvio

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

comune-boscorealeE’ stato approvato il progetto definitivo per la realizzazione del Museo del Parco del Vesuvio presso il centro culturale di Villa Regina. Il provvedimento è stato adottato dal Comitato d’indirizzo composto da Giuseppe Balzano, sindaco di Boscoreale, Marcello Martini, commissario dell’Osservatorio Vesuviano e da Ugo Leone e Gennaro Esposito, rispettivamente commissario e direttore dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
Il progetto espositivo, predisposto dal tavolo tecnico composto da Giuseppe Ametrano per il Comune di Boscoreale, da Mauro Di Vito, Enrico Vertechi e Sandro de Vita per l’Osservatorio Vesuviano e da Adriana Peinetti per l’Ente Parco del Vesuvio, è articolato e ricco di contenuti scientifici, e permetterà una conoscenza degli aspetti geologici, ambientali e storici del territorio del Vesuvio. Lo stesso si integra sul piano del percorso di visita con l’allestimento multimediale in corso, dedicato agli aspetti emozionali e culturali, stratificati nell’immaginario collettivo intorno alla storia del vulcano più famoso del mondo.
Ora si apre la fase dell’indizione della gara per la realizzazione del progetto e di predisposizione del piano di gestione per l’apertura del Museo–Centro visita, che sarà un volano per lo sviluppo turistico e culturale della città. “Abbiamo fatto un passo in avanti fondamentale per la realizzazione a Boscoreale del Museo del Parco del Vesuvio –ha dichiarato il sindaco Giuseppe Balzano-. Un obiettivo di cui si discute dalla fine degli anni 90’. Ringrazio il Parco del Vesuvio e l’Osservatorio Vesuviano con i quali abbiamo predisposto un progetto di alta qualità scientifica e al passo con l’utilizzo delle moderne tecnologie. L’Amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco Balzano – continuerà a lavorare con intensità per aprire la struttura museale, integrarla all’Antiquarium nazionale, e farne una porta di accesso al territorio vesuviano e alla ricchezza del suo patrimonio culturale e naturale, e del suo tessuto
di aziende e prodotti di qualità”.

Natale: Scavi e Vesuvio tra mete preferite da turisti

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

Pompei scavi e VesuvioSettimana di Natale all’insegna dell’arte e della cultura nel Vesuviano: dal 23 dicembre ad oggi, complice il clima mite, turisti e visitatori hanno fatto tappa ai siti archeologici (chiusi il giorno di Natale) e ai sentieri del Vesuvio. Secondo i dati della Soprintendenza agli Scavi di Pompei, nella sola giornata odierna, sono stati ben 5.892 i visitatori; 2.113 (il 23 dicembre) e 2.204 (il 24 dicembre). E proprio nell’area archeologica di Pompei alla Vigilia di Natale sono state aperte al pubblico sei domus restaurate: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo. A Ercolano sono stati 215 i visitatori (il 23 dicembre) 275 (il 24 dicembre) e 574 (il 26 dicembre). A Oplonti 16 visitatori (il 23 dicembre) 45 (il 24 dicembre) e 55 (il 26 dicembre). A Boscoreale 20 visitatori (il 23 dicembre), 2 (il 24 dicembre) e 2 (il 26 dicembre). La Soprintendenza informa che da oggi e fino al 10 gennaio Scabec, con il circuito Campania>Artecard, propone due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta di domus appena restaurate e aree normalmente chiuse al pubblico. Bene anche il Gran Cono del Vesuvio dove nella giornata odierna – secondo i dati forniti da Arte’m (ente concessionario del servizio biglietteria)- sono stati staccati 874 biglietti di ingresso; 288 mercoledì 23 dicembre, 198 alla Vigilia di Natale e 166 a Natale. Visite anche alla mostra di arte presepiale allestita al Parco sul Mare di Villa Favorita a Ercolano, nell’ambito della XV edizione del ‘Natale in Villa’. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, oggi ha registrato circa un centinaio di presenze. La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2016.

Vesuvio, il Tar da ragione a Boscoreale. Si stringe la zona rossa

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

Il Tar Campania, con sentenza depositata lo scorso 8 maggio, ha accolto il ricorso del Comune avverso la delimitazione della zona rossa 1 e zona rossa 2 individuata dal Piano di emergenza dell’Area vesuviana, adottato dalla giunta regionale con provvedimento dello scorso 26 luglio. Il Comune, infatti, aveva impugnato dinanzi al Tar la deliberazione della giunta regionale perché il piano approvato era difforme al documento tecnico della Commissione Nazionale per il rischio Vesuvio, avendo esteso la zona rossa 1 ben oltre il limite indicato nel documento tecnico della citata Commissione, facendovi ricadere parte di questo territorio che invece sarebbe dovuto restare estraneo, giacché ricadente nella zona rossa 2. Dunque, oltre alle aree periferiche come Marra, Marchesa e Parrelle, ricadono adesso in zona rossa 2 anche strade più vicine al centro come via Passanti e dintorni, dove adesso sarà possibile procedere con abbattimenti e ricostruzioni e restyling così come prevederà il Piano urbanistico comunale. Il Piano di emergenza elaborato dai tecnici appartenenti a un gruppo di lavoro operante in seno alla Commissione Nazionale per il rischio Vesuvio, istituita presso il Dipartimento della Protezione Civile, ha sostanzialmente rivoluzionato la zona a rischio classificandola in due zone: zona rossa 1 e  zona rossa 2. La zona rossa 1 è identificata quale area esposta al rischio d’invasione da flussi piroclastici e al crollo delle coperture di edifici per carico di depositi piroclastici, mentre  la zona rossa 2  classificata con minore rischio. Nel predetto Piano il territorio di Boscoreale è suddiviso, appunto, chiaramente in due zone e il provvedimento della giunta regionale così come elaborato avrebbe penalizzato non poco il paese. «Questo risultato ottenuto dalla mia amministrazione – ha spiegato il sindaco Giuseppe Balzano – è la riprova che quanto affermavamo in campagna elettorale sulla zona rossa era giusto. Ora per Boscoreale si riaprono delle nuove opportunità di sviluppo». Da Il Fatto Vesuviano del 12 maggio 2014.