Month: gennaio 2016

Vesuvio, zona gialla: pubblicate le disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza

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mappa_gialla_d0È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 novembre 2015 contenente le “Disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio per le aree soggette a ricaduta di materiale piroclastico”, ovvero per la zona gialla. “La Direttiva – spiega il Dipartimento della Protezione civile – definisce questa zona come l’area, fuori dalla zona rossa, esposta alla consistente ricaduta di materiale piroclastico e comprende 63 comuni delle province di Napoli e Salerno e tre quartieri del Comune di Napoli. Questi comuni e quartieri sono quelli nei quali – in caso di eruzione sub-pliniana* presa come scenario di riferimento – l’intero territorio, o una parte di esso, sarebbe esposto a una consistente ricaduta di materiale piroclastico. Il valore preso come riferimento, che potrebbe causare il collasso delle coperture degli edifici, è 300 kg al metro quadro, equivalenti a circa 30 centimetri di accumulo al suolo: nei territori ricompresi in zona gialla questo valore di carico potrebbe essere superato con una probabilità del 5%.” Per i comuni rientranti in zona gialla sarà necessaria l’adozione di specifiche misure di salvaguardia per la popolazione, con strategie operative diversificate e attuabili in maniera dinamica sul territorio al momento dell’emergenza. Infatti, l’area effettivamente interessata dalla ricaduta di materiale piroclastico durante l’eruzione con valori di carico elevati non è individuabile preventivamente, ma solo a evento in corso quando saranno note le reali condizioni eruttive e di vento. La direttiva inoltre prevede che il Capo del Dipartimento della Protezione civile d’intesa con la Regione Campania e sentita la Conferenza Unificata, “dalla pubblicazione del provvedimento avrà cinque mesi di tempo per fornire alle diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile le indicazioni per l’aggiornamento delle rispettive pianificazioni di emergenza per la zona gialla”. “Questa ultima Direttiva – sottolinea il DPC – rappresenta un ulteriore e importante intervento nell’attività di aggiornamento della pianificazione per il rischio vulcanico al Vesuvio che il Dipartimento nazionale di protezione civile sta portando avanti, da anni, in stretto raccordo con la Regione Campania. Si tratta di un passo importante che segue la Direttiva del Presidente del Consiglio del 14 febbraio 2014 sulla zona rossa e le successive “Indicazioni per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza per rischio vulcanico della zona rossa dell’area vesuviana” del Capo del Dipartimento della Protezione civile pubblicate in Gazzetta Ufficiale lo scorso 31 marzo. La pianificazione nazionale nasce dal concorso delle pianificazioni di tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni centrali e periferiche, alle organizzazioni di volontariato e alle società di servizi: l’obiettivo del piano di emergenza nazionale, infatti, è quello di assicurare la mobilitazione di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale.

Ambasciatore USA in visita al Real Osservatorio Vesuviano

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L'ambasciatore Phillips in visita all'OsservatorioLo scorso 9 gennaio, l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, John Phillips, è stato in visita a Ercolano. Accompagnato dal sindaco Ciro Buonajuto, il rappresentate del Governo statunitense nel nostro Paese si è recato sul Vesuvio e nella sede storica del Real Osservatorio Vesuviano. «Sono molto interessato alla Geologia e allo studio sulle origini della Terra, per questo è stata una visita davvero speciale», ha detto l’Ambasciatore USA al termine del tour al Real Osservatorio Vesuviano, il primo Istituto al mondo per lo studio dei fenomeni vulcanici. Fu fondato nel 1841 per volere di Ferdinando II di Borbone come avamposto per l’osservazione diretta dell’attività del Vesuvio.

L’Ambasciatore ha avuto la possibilità di vedere da vicino i più antichi strumenti scientifici, meteorologici e sismici, compreso il celebre Sismografo di Palmieri. Ad accompagnarlo, oltre al sindaco Buonajuto e all’assessore al Turismo Ivana Di Stasio in rappresentanza del Comune di Ercolano e al Direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe de Natale, Deborah Guido-O’Grady, Console per la Stampa e la Cultura al Consolato Generale USA per il Sud Italia, Lisa Brodey, Direttrice dell’Ufficio Cooperazione Scientifica e Tecnologica presso il Dipartimento di Stato Ingrid Verstraeten, capo dei programmi USGS (US Geological Survey) in Europa, Russia e Asia Centrale.

«È stato un onore ricevere l’Ambasciatore Phillips, abbiamo parlato molto della città di Ercolano e del complesso archeologico e di tematiche relative a ricerca e sviluppo», dice il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto. «Nel corso della giornata – aggiunge l’assessore al Turismo, Di Stasio – siamo riusciti a strappare all’Ambasciatore un appuntamento per la prossima primavera per una visita agli ».