Month: settembre 2014

Rischio Vesuvio, passi in avanti nella pianificazione dell’emergenza

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

Approvate le indicazioni per l’aggiornamento del piano d’emergenza Vesuvio: la riunione della Commissione Speciale Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato un esito che l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza ha definito “soddisfacente”.”Il documento – ha spiegato Cosenza – definisce la strategia generale prevista nei quattro livelli di allerta, base, attenzione, preallarme e allarme, e descrive le attività previste nelle varie fasi operative per le diverse componenti e strutture operative del Servizio Nazionale di protezione civile”. Si tratta di indicazioni già condivise, lo scorso 7 agosto, con tutte le componenti interessate, ovvero Prefetture, forze dell’ordine, forze armate, Ministeri competenti, vigili del fuoco, capitanerie di porto, gli istituti di ricerca in materia, le società di servizi essenziali, delle telecomunicazioni e dell’energia elettrica. Queste serviranno alla redazione delle “pianificazioni di emergenza dei Comuni interessati – prosegue l’assessore della giunta Caldoro – della Regione Campania, delle Regioni che dovranno ospitare la popolazione evacuata preventivamente dai Comuni gemellati, e di tutte le altre strutture operative coinvolte nell’ambito di una emergenza per il rischio Vesuvio”. Prosegue quindi il percorso di rinnovamento del piano evacuazione in caso di rischio Vesuvio, che già il 12 maggio scorso aveva individuato la nuova zona rossa e i gemellaggi tra ciascun Comune a rischio e Regioni e le Province autonome “ospitanti”.

Parco Vesuvio, la storia infinita: ancora una proroga per Ugo Leone

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

Le voci sui nomi continuano, le trattative proseguono ma Ugo Leone è ancora lì, alla presidenza del Parco nazionale del Vesuvio. E ci resterà, in realtà coi gradi di commissario, per altri sei mesi: così ha deciso il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, che ha provveduto a dargli un ulteriore proroga del mandato, anche se nel decreto viene specificato che i sei mesi potrebbero essere di meno se sarà individuato il nuovo presidente. La presidenza di Leone è scaduta (“sì, come lo yogurt”, scherza lui) alla fine del 2013. Con l’inizio del 2014, Leone riceve una prima proroga, fino ad agosto, da parte del ministro dell’Ambiente: diventa, così, commissario dell’ente che ha la sua sede nel Palazzo Mediceo di Ottaviano. Ora arriva la seconda, in attesa che la situazione politica e istituzionale si chiarisca e venga individuato il successore. L’iter è tortuoso e lungo: il presidente di un parco nazionale, infatti, viene scelto dal Ministro dell’ambiente di concerto con il presidente della Regione. Poi la nomina deve passare per le commissioni ambiente di Camera e Senato e solo a quel punto potrà prendere possesso della carica. Ma, stando alle indiscrezioni, Caldoro e Galletti si sono incontrati soltanto una volta per discutere dell’argomento. La nomina, infatti, si intreccia con quella del presidente del Parco del Cilento e, a questo punto, con le imminenti elezioni regionali: equilibri delicati da mantenere, insomma, che inducono ad atteggiamenti prudenti e a temporeggiamenti. Dal canto suo, Ugo Leone lo dice chiaramente: : “Io non ho alcun interesse a restare qui, se non quello di continuare a garantire la gestione del Parco. Spero che il nuovo presidente venga nominato presto ed abbia buona volontà: il resto del lavoro tocca a chi amministra l’ente”. Intanto, all’ombra del Vesuvio, il toto nomine impazza. Articolo del 31/08/2014 di Francesco Gravetti. Tratto da “Il Mediano”.