Month: giugno 2014

L’annus horribilis dell’agricoltura vesuviana

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

Mentre ci si lecca ancora le ferite di quest’ennesimo e catastrofico evento naturale, l’agricoltura del Vesuviano tira le somme di quest’altro duro colpo. Il grido d’allarme del Consorzio del pomodorino del piennolo DOP. Dopo la tromba d’aria dell’altro ieri e la conseguente tempesta che ne è scaturita (chiamiamola come merita, senza fantasiosi ossimori), l’attenzione dei media si è in buona parte incentrata sullo spettacolo mediatico dei filmati amatoriali che mostravano la furia degli elementi e purtroppo le sue devastanti conseguenze. Ormai siamo nell’era del terziario avanzato e abbiamo dimenticato da dove proviene il cibo che mangiamo e ancora una volta, nella conta dei danni procurati dall’ultima e purtroppo prevedibile tormenta, ci si è dimenticati dell’agricoltura. Qualcuno descrive il lavoro in campagna come un gioco d’azzardo, per quanto sia soggetto ai casi del tempo e della vita; ma non sembra che, tra un tweet e un whatsapp, ci si sia curati di quanto il mondo dei campi sia stato gravemente toccato dall’ultimo evento climatico. Infatti, secondo la fonte ufficiale del Consorzio del pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, nei comuni di Ercolano, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, si è calcolato, dopo una prima stima, danni alle coltivazioni del Pomodorino del Piennolo che vanno dal 70% al 100% della produzione. Risulta evidente che tutto ciò, in un’annata, di per sé già provata da una primavera più umida della norma e da una campagna sensazionalistica di un certo tipo stampa, legata a un malinteso fenomeno della Terra dei Fuochi, aveva già ridotto la produzione e le commesse di tale comparto. Purtroppo, nel computo dei danni causati dalla grandine, vanno inseriti anche quelli alle colture di albicocca e della ricercata uva catalanesca. Non resta quindi che sperare che la Regione e tutti gli enti preposti, si attivino per riconoscere lo stato di calamità naturale ma, affinché questo venga riconosciuto e si possa avere accesso a un contributo economico di sostegno agli agricoltori, la condizione è che dalle verifiche risulti irrimediabilmente danneggiato oltre il 30% della produzione lorda vendibile complessiva. Sarebbe quindi opportuno tener presente, nell’eventuale elargizione, solo le aree più danneggiate e non solo quelle lambite dal terribile evento di lunedì. Articolo di Ciro Teodonno. Tratto da Il Mediano.

Storie sepolte, visite by night al Vesuvio ed Ercolano

Tweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on Facebook

Dopo il successo dell’edizione 2013 tornano “Herculaneum e Vesuvius, Storie Sepolte”, visite notturne con luci, performance teatrali e 3D. Campania>Artecard, nell’ambito del programma “Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour presenta i nuovi percorsi serali di valorizzazione dell’area archeologica vesuviana, che si terranno ogni week end a partire da giugno 2014 , per tutta l’estate da giugno fino a settembre avrete la possibilità di vivere questi due spettacoli, della natura e della storia, intimamente legati da quell’attività vulcanica funesta che distrusse la città romana nel 79 d.C.. Oggi il Vesuvio è quiescente, dorme, da circa settant’anni, eppure passeggiarci accanto, di notte, restituisce un adrenalinico senso di sotterraneo terrore, con il silenzio ad enfatizzare storie e sussurri del cratere. Accompagnati da guide vulcanologiche, grazie alle pagine dei viaggiatori del Grand Tour affascinati da questo vulcano mitico, si avrà l’opportunità di rivivere tempi passati, riflessioni che colsero quelle eminenti personalità, cavalcando il tempo, sentendosi quasi a un passo dal surreale. Lo stesso vale per tutte le storie sepolte sotto cumuli di macerie nell’antica Ercolano. La passeggiata notturna smuoverà la polvere e il tempo per restituirvi il fascino dell’antico splendore. Tra giochi di luci, teatro, musica, e proiezioni in 3D dell’eruzione del Vesuvio, il visitatore potrà vivere grazie all’aiuto di un archeologo un’inedita visione notturna degli scavi. Si parte dall’Antiquarium dove sono posti i resti dell’imbarcazione rinvenuta sull’antica spiaggia, per poi proseguire con le ricostruzioni virtuali di due degli edifici pubblici più importanti: il Teatro e le Terme Centrali. Seguirà l’intrepida discesa verso i fornici per un’emozionante performance teatrale che vi riporterà l’agghiacciante racconto di una giovane donna accecata dall’ira del vulcano, un’ipotetica sopravvissuta che ha visto la catastrofe distruggere in un secondo la spensieratezza del quotidiano. Il percorso guidato continuerà sulla terrazza di Marco Nonio Balbo da cui ci si inoltrerà all’interno del tessuto urbano della città antica, passeggiando tra le strade e le dimore antiche. Per “Storie Sepolte” e per tutti gli eventi del Grand Tour informazioni e prenotazioni su www.campaniartecard.it o al numero verde 800 600 601 (per cellulari ed estero + 39 0639967650).