Month: marzo 2014

Vesuvio: il vulcano avviso’ prima di distruggere Pompei

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Eruzione Vesuvio, un argomento molto caldo che negli ultimi tempi è nella bocca di molti, si sentono allerte, c’è chi allarma parlando di un’imminente eruzione e addirittura degli scienziati che arrivano dal Giappone confermano che deve eruttare. Che sia un vulcano attivo molto pericoloso lo sappiamo bene e non c’è bisogno di uno scienziato per sapere che prima o poi erutterà ma abbiamo un organo preposto come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che vigila h24 sull’attività vesuviana e, con la tecnologia moderna, subire eruzioni improvvise come una volta è davvero improbabile, basta guardare l’Indonesia, stanno eruttando molti vulcani ma i geologi avevano avvisato da almeno un mese. Una persona si chiede, perché ci sono vittime allora? La risposta è molto semplice e storicamente ci riporta anche alla famosa eruzione del 79 dC quando il Vesuvio distrusse molte città campane come le famosissime Pompei ed Ercolano. Secondo alcune lettere di Plinio il giovane, scrittore e senatore dell’epoca, la terra tremo molto forte nel 63 dC ed un mese prima che il vulcano ricoprisse tutto con la sua cenere si erano iniziate a notare colonne di fumo con relativa difficoltà di respiro nell’area per via dei fumi.  Molti se ne andarono ma molti altri non pensarono un momento al pericolo e restarono tranquilli nelle loro case fin quando un giorno conobbero l’inferno. Citando qualche passaggio di Plinio mentre descrive le morte dello zio, possiamo leggere “ Da quanto ho capito il suo respiro era ostruita da l’aria polverosa, e le sue interiora … semplicemente chiuso. Ci descrive ceneri fluttuanti nell’aria ed emissioni di visibili a centinaia di chilometri, il giorno dopo l’eruzione le città furono sepolte dalla cenere e la gente aveva avuto tutto il tempo anche di fuggire in mare, racconta molto rammaricato. Questo passaggio storico ci lascia ben sperare che se un giorno qualunque il Vesuvio decidesse di svegliarsi, tutte le persone della zona Rossa avranno il tempo di evacuare senza rischiare la vita e ci auguriamo che questa volta tutti seguiranno le regole di evacuazione senza pensare: “Tanto non succede nulla” . Fonte: Centro Meteo Italiano