Month: novembre 2011

Il Vesuvio cresce di 4 millimetri l’anno

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Secondo i recenti studi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Vesuvio si innalzerebbe in media di 4 millimetri l’anno. L’importante scoperta è stata fatta analizzando le rocce e i fossili nella zona del sito archeologico di Ercolano che hanno permesso di ricostruire la storia del vulcano che negli ultimi 20 mila anni si sarebbe alzato di 80 metri. “Ground movement at Somma–Vesuvius from Last Glacial Maximum” è una ricerca svolta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sull’innalzamento del Vesuvio i cui risultati sono stati pubblicati il 20 ottobre sulla rivista Journal of Volcanology and Geothermal Research. Il team di ricerca ha estratto dei campioni di roccia nella zona del sito archeologico di Ercolano, 7 chilometri a ovest dal cratere del Vesuvio. Studiando i sedimenti marini e vulcanici presenti nei campioni, i geofisici sono stati in grado di determinare i movimenti di innalzamento del vulcano. L’analisi dei fossili all’interno dei campioni ha infatti permesso di ricostruire gli ambienti attorno alla montagna e di evidenziare le varie fasi di crescita del vulcano, constatando che il Vesuvio ha alternato periodi più turbolenti a periodi di quiete. Unendo a questi risultati l’analisi dei vari strati dei campioni, i geofisici sono giunti alla conclusione che il Vesuvio si sarebbe alzato in media di 4 millimetri ogni anno, ovvero di 80 metri negli ultimi 20mila anni. Il fenomeno è dovuto alla pressione di gas e magmi che si accumulano a circa 20 chilometri di profondità sotto il vulcano. Articolo di Pamela Calufetti,  tratto da Montagna.tv. Foto dal web.

 

Vesuvio escluso dalle Sette Meraviglie del Mondo

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Il Vesuvio non ce l’ha fatta: il vulcano è stato escluso dalla lista delle Sette Meraviglie del Mondo, scavalcato nel concorso da altre bellezze naturalistiche. L’esito del concorso new7wonders appariva già scontato: il Vesuvio è stato relegato nella parte bassa della classifica. “Non poteva essere altrimenti”, ha commentato Giuseppe Capasso, presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio. “A differenza delle altre Nazioni coinvolte che hanno promosso campagne di comunicazione e sensibilizzazione con la partecipazione di testimonial d’eccellenza – ha affermato Capasso -, il disinteresse dimostrato dalle principali Istituzioni napoletane e la scarsa promozione dell’evento hanno pregiudicato una positiva affermazione del Vesuvio tra le nuove 7 Meraviglie del Mondo. Il Vesuvio, unico sito italiano tra i 28 finalisti, avrebbe meritato ben altra considerazione. Il Governo, la Regione e la Provincia hanno sottovalutato l’importanza del concorso che insieme all’America’s Cup avrebbe certamente stimolato il flusso dei visitatori”. Per il presidente del Parco l’esito del new7wonders “sembra una triste premonizione per quanto sta accadendo in Italia per le aree protette ed in particolare per il Parco Nazionale del Vesuvio che sta letteralmente morendo di inedia con il rischio di un neocentralismo delle politiche di tutela e di valorizzazione delle aree protette”. Articolo tratto da MetropolisWeb.