Month: luglio 2009

I turisti adorano il piennolo

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Grande successo per i primi tre giorni della “Settimana del Pomodorino del Vesuvio”, evento promosso da Genius Loci srl in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori di Napoli e Caserta, con la partecipazione dell’Associazione Strada del Vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani e con il patrocinio del Comune di Ercolano e del Parco Nazionale del Vesuvio.I numerosi turisti in visita agli Scavi di Ercolano (in media ca 500 al giorno) possono degustare il caratteristico pomodorino – offerto su saporite fette di pane cotto a legna, presso uno stand posizionato nello spazio adiacente la nuova biglietteria degli Scavi di Ercolano – e in particolari “assaggi d’autore” nell’ambito dell’iniziativa “Chef negli Scavi” che ha già visto cimentarsi gli chef Francesco Parrella del ristorante A Taverna Do’ Re, Antonio Tubelli di Timpani e Tempura e Lino Scarallo di Palazzo Petrucci. Tanto gusto, ma anche curiosità sul prodotto tipico del Vesuvio, le cui caratteristiche peculiari sono illustrate dal personale esperto addetto allo stand. La Settimana del Pomodorino del Vesuvio prosegue fino a domenica 26 luglio con le degustazioni gratuite, gli “assaggi d’autore” degli chef Mario Avallone, Luca Marotta, Maurizio Focone e Enzo Coccia e la proiezione tutti i giorni presso l’aula didattica della biglietteria degli Scavi di Ercolano di un documentario sulla Coltivazione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio realizzato dall’azienda agricola casa Barone di Massa di Somma (NA).Da non perdere le Visite guidate organizzate per sabato 25 e domenica 26 luglio ad aziende agricole del Parco Nazionale del Vesuvio per assistere alla tradizionale manifattura del Piennolo di pomodorini del Vesuvio. Una navetta, che staziona presso il parcheggio dei bus turistici degli Scavi di Ercolano, condurrà gratuitamente i visitatori alle aziende con partenze alle ore 11,30 e alle ore 16,30.La manifestazione si completa con l’iniziativa “Sulla pizza, finalmente!”, realizzata in collaborazione con alcune storiche pizzerie di Napoli e provincia (Lombardi a Santa Chiara, Antica Pizzeria Donna Regina, L’Europeo di Mattozzi, Salvatore alla Riviera, Da Pellone, La Notizia, Da Attilio, Sorbillo , Gianni al Vesuvio e Antica Pizzeria Frattese), che proporranno fino al 26 luglio la Pizza con il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio. Per ulteriori informazioni: tel. 081 3621048 – http://www.settimanadelpomodorinovesuviano.it/. Realizzata per promuovere uno dei prodotti più rappresentativi dell’area vesuviana, utilizzando le risorse a disposizione, in particolare il grande attrattore Scavi di Ercolano, La Settimana del Pomodorino del Vesuvio è stata anche occasione – in vista dell’ottenimento entro la fine dell’anno della DOP per il Pomodorino del Piennolo – di un confronto tra operatori del settore e amministratori attraverso la Tavola Rotonda organizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Napoli e Caserta sul tema “”L’esperienza delle DOP Campane. Un bilancio sullo stato di avanzamento delle DOP campane e sulla loro efficacia nella promozione dei prodotti tipici e del territorio”. Dall’incontro, che ha visto la partecipazione di Gerardo Alfani, Vice Presidente del Consorio di tutela dell’olio extravergine di oliva “Colline Salernitane” DOP, Luigi Chianese, Presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, Giuseppe Bulleri, Presidente del Consorzio di Tutela del Cipollotto Nocerino DOP, Giovanni Marino, membro del Comitato Promotore della DOP Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, Salvatore Ciardiello, Presidente CIA interprovinciale di Napoli e Caserta, Amilcare Troiano, Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Nino Daniele, Sindaco del Comune di Ercolano, e Gianfranco Nappi, Assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive, è emersa la proposta di Luigi Chianese – accolta favorevolmente dagli amministratori presenti, in particolare dall’Assessore Nappi – di una Associazione delle DOP Campane, che coinvolga anche le Province, la Regione e gli Enti camerali, attraverso la quale operare in maniera unita e far da traino, fondandosi sull’esperienza e la notorietà acquisita dalle DOP più “anziane”, per i prodotti a marchio comunitario meno conosciuti, in vista soprattutto di una più efficiente attività di promozione e commercializzazione sui mercati esteri. Articolo tratto da Napoli.com del 22 Luglio 2009.
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Scalata alla valle del fuoco

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«Siamo saliti al buio…» iniziò Charles Dickens sul Daily News di Londra raccontando la sua ascesa al Vesuvio nel 1845. A quei tempi di solito i «curiosi» (li chiamavano così) arrivavano da Napoli a Resina in carrozza verso sera. Un esercito di portatori, guide, facchini, cavallari e conduttori di asini consentendo a ciascun turista di scegliersi l’equipe più gradevole. Siccome tanto il «cicerone del Real Vesuvio», come orgogliosamente s’era fatto incidere sulla porta uno di essi, quanto i sediari, profittavano del propri ruoli, l’anno successivo alla scalata di Dickens venne emessa un ordinanza che ne limitava le pretese, fissava a un massimo di quattro ducati le prestazioni di cavalli e sediari «in tempo di notte», stabilendo che i portatori non potessero essere più di otto a sedia. Formate delle carovane per salire in cordata, diciamo così, venuto il tramonto, cominciava l’impresa. Per quanto le guide si sentissero padrone del campo, gli eroi del turista erano i portatori. Uno davanti, l’altro dietro, reggevano una sorta di barella con al centro la sedia sulla quale s’accomodava il passeggero. Le carovane di sedie raggiungevano in un ora l’Eremo del San Salvatore, luogo della prima sosta, dove si cenava alla luce delle torce prima di intraprendere la seconda e più difficile, parte del viaggio. Per farla breve, le comitive giungevano alla «regione del fuoco» prossime all’alba trovandosi di fronte ad un cratere spento «fatto di grandi masse di materia bruciata somigliante a blocchi di pietra portati da una tremenda cascata, di mezzo ai quali, tra spaccature e crepacci, sale un fumo cocente e solforoso», continuando a leggere il reportage di Dickens. Ed ecco lo spettacolo, ecco la cartolina impagabile, vissuta. «La luna, investendo la sommità delle nevi con una luce che ha poi riversato come un fiume nella valle sottostante, ha rischiarato d’un tratto la candida distesa del dosso e il mare immenso laggiù ai suoi piedi, Napoli piccola in lontananza e ogni paesino di queste terre…». Ma a questo punto più che su una spianata di lava, come ci si attendeva, s’era con i piedi immersi in uno strato di cenere assai scivoloso. Smisurate matrone tedesche soffocate da corsetti e gonnelloni, in testa cappelli, immancabile veletta sul volto, guanti e ombrello, gentiluomini inglesi d’età, americani avventurosi (nonostante gli acciacchi), tutti, insomma i turisti, s’appendevano letteralmente alle guide per restare in piedi. A giugno del 1880 fu inaugurata una funicolare. Due vettura – nomi: Vesuvio ed Etna – superavano alternativamente i 400 metri di dislivello dalla stazione inferiore e quella superiore, costruita in legno e retta da cavi di ferro per salvarla dalla furia dei venti. L’Illustrazione Italiana dedicò all’avvenimento una copertina retorica: «Si visitò il cratere che in ossequio agli augusti personaggi intervenuti (falso: si trattava di quattro politici minori) improvvisò una piccola ma splendida eruzione di gala… All’una dopo la mezzanotte si andò via…». Fu una grande epoca turistica, quella di fine Ottocento. Un treno della Compagnie International des Wagons Lits portava da Londra a Brindisi passando per Napoli. Il Golfo era collegato con la Costa Azzurra permettendo d’alternare le vacanze facilmente. Il Baedeker, inseparabile guida del viaggiatore, elencava una scelta di ben 18 «grandes maisons» a Napoli. Le mete preferite dai visitatori erano l’Acquario, il Museo e gli scavi di Pompei. Con la funicolare s’aggiunse l’ascesa al Vesuvio. Un po’ oltre negli anni, il servizio venne fornito dalla filiale dell’inglese Thomas Cook aperta a Piazza dei Martiri, diretta da uno svizzero, giacché, minata l’impresosa autonomia iniziale da varie avversità finanziarie, fu venduta al re (allora) dei viaggi organizzati. Il pacchetto di Cook prevedeva il viaggio in treno fino a Resina – adesso si poteva profittare pure di quest’altra comodità – con prosecuzione in calesse fino alla stazione inferiore della funicolare; quindi, o Vesuvio o Etna. In sostanza, la gran parte delle fatiche di Dickens era stata cancellata. Risultato: il «curioso» giungeva in cima meglio disposto a gustare la veduta, se faceva bel tempo, di tre golfi. Da lassù, l’occhio spaziava dal Circeo a Ponza, da Capri ai Galli in splendide panoramiche. Prima del suo «lancio», per quanti numerosi fossero i visitatori relativamente all’epoca, il Vesuvio era stato più descritto che raggiunto. Con la funicolare, malgrado una serie nutrita di eruzioni tra il 1895 ed il 1899, il vulcano divenne un’affascinante, possibile, meta. Ai suoi piedi aveva le terme di Castellammare, il Miglio d’Oro e Sorrento ancora immacolati, ai suoi fianchi ville talmente belle da eccitare perfino Gabriele D’Annunzio trasferitosi in una di esse nel 1892 per scrivere le Odi Navali. Fermi restando lo sconcio dei fondaci affollati di gente cenciosa, gli accoltellamenti di camorra, le condizioni igieniche da colera e le altre antiche tragedie, Napoli offriva ora cartoline dai toni assai alti: la società culturale riunita al Gambrinus, da Emile Zola a Benedetto Croce, le case editrici musicali che sfornavano le maggiori opere del momento, un’aristocrazia brillante, un’imprenditoria orientata sul mare, il cinema dei primordi, Enrico Caruso… Una grande città che sembrava piccola solo vista dalla cima del Vesuvio. Articolo di Roberto Ciuni, da Il Mattino del 21 Luglio 2009.

Il Vesuvio tra i finalisti di New7Wonders

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Il Vesuvio ce l’ha fatta ad entrare tra i 28 finalisti del concorso per individuare le 7 meraviglie naturali del mondo. Fin dall’inizio l’idea del Comitato di Supporto per il Vesuvio, costituito dal Comune di Ercolano e da napoli.com, è stata quella di cercare di valorizzare ancor di più una meraviglia naturale a due passi da noi, sottolineando la bellezza e il valore storico di questa icona napoletana e superare la sua fama di vulcano distruttore. Il lavoro costante di informazione e di “chiamata a raccolta” di tutti i napoletani prima, e poi di tutti quelli che avevano a cuore la valorizzazione di una bellezza naturale italiana -ricordiamo che il Vesuvio è l’unico rappresentante totalmente italiano- ha permesso di emergere attraverso due serie di votazioni planetarie tra 440 località in tutto il mondo. L’iniziativa ideata dalla società NewOpenWorld Corporation, è giunta, quindi, al suo atto finale, ora sarà possibile scegliere tra la rosa dei 28 finalisti quelle che, a proprio avviso, possono essere considerate le meraviglie naturali del pianeta. Si può votare tramite il sito http://www.new7wonders.com/ dove si possono scegliere le 7 località preferite, effettuare il login se ci si è già registrati per le precedenti votazioni o registrarsi ex novo se si entra per la prima volta in contatto con questa manifestazione.
La votazione andrà avanti fino al 2011 quando ci sarà la proclamazione delle nuove 7 meraviglie naturali del mondo. Facciamo in modo che il Vesuvio sia tra quelle. Articolo tratto da Napoli.com.

Settimana del Pomodorino del Vesuvio

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Dopo il successo della prima edizione, ritorna a luglio la Settimana del Pomodorino del Vesuvio con una sette giorni dedicata ad una delle produzioni più rappresentative dell’area vesuviana, il Pomodorino del Piennolo, per promuoverne la conoscenza sia in ambito nazionale che internazionale, rivalutarne le tradizionali fasi di coltivazione e di lavorazione, favorire una maggiore presenza delle produzioni locali presso la ristorazione regionale.
La “Settimana del Pomodorino del Vesuvio” è promossa da Genius Loci srl in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori di Napoli e Caserta, con la partecipazione dell’Associazione Strada del Vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani e con il patrocinio del Comune di Ercolano e del Parco Nazionale del Vesuvio.
Cinque sono le iniziative in programma che dal 20 al 26 luglio intendono coinvolgere attivamente sia i turisti che i consumatori, mettendo in rete le risorse disponibili, a cominciare dal Grande Attrattore Scavi di Ercolano, per valorizzare tutto il territorio:

Gnam Gnam, Yum Yum! – Degustazioni di pane e pomodorino – 20-26 luglio 2009.
Per promuovere la conoscenza del pomodorino del piennolo, a livello nazionale ed internazionale, nei pressi della biglietteria degli Scavi Archeologici di Ercolano, verranno proposte, da aziende agricole del territorio, degustazioni di “pane e pomodorino”.
Ai visitatori degli scavi sarà offerto un calice di vino rosso di Lacryma Christi del Vesuvio dalla Associazione Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani, dalla bottiglia unica dell’Associazione ottenuta assemblando sapientemente le migliori partite di vino fornite dalle aziende vinicole e vitivinicole aderenti alla Strada del Vino.
I turisti, inoltre, avranno la possibilità di ricevere dettagliate informazioni sulle iniziative turistiche dell’area attraverso un punto informativo curato dall’’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. – Orari: 9,30 – 18,30.

Il Documentario – Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio – 20-26 luglio 2009.
Nell’aula didattica della biglietteria degli Scavi verrà proiettato in continuo per tutta la settimana un documentario sulla coltivazione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, della durata di circa 30 minuti, prodotto dalla azienda agricola biologica casa Barone.
Realizzato tra marzo ed agosto del 2007, il documentario mostra tutte le fasi della coltivazione del pomodorino vesuviano, dalla preparazione dei semenzai sino alla raccolta e alla successiva manifattura dei “piennoli”. Un documento di grande interesse dal punto di vista agronomico e storico-antropologico.
Il documentario sarà presentato in anteprima al MAV di Ercolano lunedì 20 luglio in occasione del convegno promosso dalla CIA di Napoli e Caserta “L’esperienza delle DOP campane. Operatori e amministratori a confronto”.
Chef negli Scavi! – 7 Chef per 7 giorni – 20-26 luglio 2009.
Sette famosi chef napoletani, uno per ogni giorno della manifestazione, proporranno ai visitatori degli Scavi di Ercolano assaggi di semplici ricette con il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio.Dalle ore 12,00 circa. Da non perdere!
Gli chef proporranno:lunedì 20/07 – Francesco Parrella (Taverna Do’ Re) – “Caprini in gelatina di pomodorini del Piennolo” e “Tiramisù con marmellata di Piennolo”martedì 21/07 – Antonio Tubelli (Timpani e Tempura) – “La Puttanesca”mercoledì 22/07 – Lino Scarallo (Palazzo Petrucci)- “Prima colazione al Pomdorino del Piennolo”giovedì 23/07 – Mario Avallone (La Stanza del Gusto) – “Zuppetta di pomodorini con cacio ricotta e arancia”venerdì 24/07 – Luca Marotta (Gaia Lounge Restaurant) – “Tortini di melanzane e pomodorini”sabato 25/07 – Maurizio Focone (Viva Lo Re) – Zeppoline al pomodoro”domenica 26/07 – Enzo Coccia (Pizzeria La Notizia) – “Le Montanare”
Sulla pizza, finalmente! – Alcune delle Pizzerie storiche di Napoli e provincia proporranno la Pizza con il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio – 20-26 luglio 2009.
Il pomodorino del Vesuvio, quello “verace”, fresco appena raccolto, in conserva oppure al “piennolo”, è stranamente un ingrediente pochissimo usato dai pizzaioli napoletani, a causa, forse, del suo maggior costo. Un vero peccato, perché una pizza fatta con i pomodorini del piennolo è n’ata cosa.
Per sfatare questo tabù, la “Settimana del pomodorino del Vesuvio” ha chiesto ai pizzaioli di Napoli e Provincia di cimentarsi nella preparazione di pizze, dalle classiche a quelle più originali, con il Pomodorino del Piennolo.Sul sito della manifestazione l’elenco delle pizzerie aderenti all’iniziativa.
La manifattura del “Piennolo” – Visite guidate presso aziende agricole del Parco Nazionale del Vesuvio – 25 e 26 luglio.
L’organizzazione delle visite guidate presso alcune aziende agricole, in collaborazione con agricoltori aderenti al Presidio Slow Food del Pomodorino del Piennolo, si propone di far assistere i visitatori alla raccolta del prodotto e alle fasi di realizzazione del caratteristico Piennolo di pomodorini del Vesuvio e rappresenta un’occasione per conoscere le attività legate alla coltivazione del prodotto, insieme alle laboriose tecniche di lavorazione che rischiano di scomparire per il mancato passaggio generazionale.
Una o più navette con a bordo una guida turistica condurranno gratuitamente, a orari prestabiliti, con partenza dal nuovo parcheggio degli scavi di Ercolano, i visitatori presso le aziende.
Sabato 25 luglio
ore 11.30 partenza – ore13.30 ritorno
ore 16.30 partenza – ore18.30 ritorno
Domenica 26 luglio
ore 11.30 partenza – ore 13.30 ritorno
ore 16.30 partenza – ore18.30 ritorno

Info utili: tel. 081 3621048
http://www.settimanadelpomodorinovesuviano.it/