Month: ottobre 2007

Rischio Vesuvio il piano in Regione

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La proposta di piano strategico operativo «per la mitigazione del rischio Vesuvio» è stata approvata dal Consiglio provinciale. Il piano «è chiamato ad affrontare – evidenzia una nota – la condizione di emergenza della zona rossa attraverso l’attivazione di programmi di decompressione della densità abitativa, riduzione del rischio vulcanico e miglioramento delle vie di fuga». All’interno di questi programmi, il piano prevede anche «l’attivazione di interventi, programmi e politiche volti alla riqualificazione ambientale, alla valorizzazione dei centri storici, allo sviluppo delle attività produttive, turistico-ricettive, terziarie e ad una sostanziale innalzamento della dotazione di attrezzature pubbliche». Il Piano interessa i 18 comuni che ricadono nell’area definita ad alto rischio vulcanico dal dipartimento di Protezione civile, denominata zona rossa. «Il piano si configura – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Domenico Moccia – come un documento complesso caratterizzato dalla presenza sinergica di regole urbanistiche, pianificatorie e programmatiche. Si è concluso così un lungo percorso che ha visto la Provincia di Napoli impegnata a redigere un piano di mitigazione del rischio vulcanico in stretta collaborazione con i 18 comuni della zona rossa, l’ente Parco e l’assessorato all’Urbanistica della Regione». Al Piano è stato affidato il compito di «delineare una strategia complessiva per la messa in sicurezza-decompressione- riqualificazione del territorio Vesuviano, raccordandola ad un sistema organico di azioni progettuali e di programmi d’intervento dotati di una concreta fattibilità». E spigano i tecnici: «Nello specifico: mettere in sicurezza il territorio, attraverso la programmazione d’interventi di mitigazione del rischio ambientale e adeguamento sismico/recupero patrimonio storico, riduzione dei pesi abitativi innalzando la qualità insediativa ed ambientale; ciò sarà fatto tramite meccanismi incentivanti e premiali di tipo urbanistico e con politiche di sostegno alla mobilità abitativa». Inoltre occorrerà «adeguare il reticolo delle vie di fuga razionalizzando il sistema infrastrutturale, e valorizzare le propensioni economico-territoriali incentivando processi di sviluppo locale attraverso una serie integrata di politiche di sostegno. Indispensabile pure potenziare le reti ecologiche». Nel piano, «accanto agli interventi catalogati come diffusi di salvaguardia e tutela nelle aree di vulnerabilità e rischio, esistono una serie di interventi con precisione 17 definibili puntuali di rigenerazione nelle aree di trasformazione e sviluppo». «La Provincia in relazione alla legge 21/03 oggi ha esaurito il proprio compito. Ora – ha concluso Moccia – il piano passerà alla valutazione del consiglio regionale preposto all’approvazione finale, con l’auspicio che avvenga in tempi rapidi così da determinare un quadro di spesa dei fondi europei strutturali più razionale anche per gli interventi previsti dal piano stesso».

Presidio sanitario al Vesuvio

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Ercolano. Quattro persone portate in ospedale e ricoverate e centinaia di feriti medicati nell’ambulanza che ha stazionato al Vesuvio nei mesi di agosto e settembre. Il bilancio è del servizio di assistenza predisposto nel piazzale a quota mille metri. L’ambulanza della Croce Rossa di Ercolano, a seguito di una convenzione con l’ente parco, ha offerto assistenza a poca distanza dalla biglietteria. E ora i tour operator chiedono ai responsabili del parco nazionale del Vesuvio che possa essere previsto, già dai prossimi mesi, una sorta di presidio sanitario stabile. Una nota sarà inviata alle autorità competenti. Numerosi, infatti, sono i turisti che si recano al Vesuvio anche nel periodo autunnale e in inverno: dal mese di settembre 2006 a febbraio 2007 la biglietteria dell’ente parco ha registrato oltre 140mila presenze. «Così come in estate – spiega una guida turistica – anche negli altri mesi il Vesuvio è preso d’assalto dai visitatori. Quindi credo sia importante prevedere anche la postazione stabile per i soccorsi. Già si sono visti miglioramenti quest’anno con i nuovi servizi igienici allestiti dall’ente parco nell’area del parcheggio accompagnati da apposita segnaletica e con lo stazionamento per due mesi in via sperimentale dell’ambulanza». All’ente parco la presenza della Croce Rossa al Vesuvio ad agosto e settembre è costata poco più di 100 euro al giorno. «Siamo soddisfatti – spiega il commissario dell’ente parco, Amilcare Troiano – perché siamo riusciti a gestire con competenza tutti i tipi di emergenze sanitarie». Un anno fa ad essere colto da infarto e a morire poco dopo all’ospedale Maresca di Torre del Greco – il presidio sanitario più vicino – fu un turista canadese. In quell’occasione tante furono le polemiche per i soccorsi arrivati in ritardo. Più sicurezza, quindi, per i turisti in visita al cratere del Vesuvio nel periodo estivo. Dopo anni di attesa e battaglie a colpi di interrogazioni consiliari è arrivata l’ambulanza nel piazzale a quota mille metri. Unìiniziativa che si spera possa proseguire. «Sicuramente – afferma Ciro Scognamiglio, presidente della Cri di Ercolano – ma c’è bisogno di una struttura più idonea di una semplice ambulanza. Abbiamo trasportato quattro persone in ospedale per ipertensione e trauma cranico e abbiamo soccorso oltre cento feriti con escoriazioni e ferite in varie parti del corpo». La Croce Rossa di Ercolano, intanto, a breve otterrà dal Comune un’altra ambulanza, finanziata con 60mila euro del bilancio comunale e dotata di strumentazioni innovative. «In una città come la nostra – spiega il sindaco Nino Daniele – in cui manca un presidio ospedaliero è importante poter dotare la Croce Rossa di un mezzo capace di intervenire in situazioni di emergenza». em. sor.