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Vesuvio, risalita con la bus-via   (da Il Mattino del 17 Marzo 2005)

(di Carlo Avvisati) Fino a vent’anni fa era il cammino verso la vetta più suggestivo. E almeno mezzo milioni di turisti ogni anno lo sceglieva per raggiungere il cono del Vesuvio. Poi la chiusura e l’abbandono. Ma ora la strada Matrone tornerà a essere percorsa grazie a un piano per la riapertura che comprende anche l’istituzione di una bus-via del Vesuvio: un servizio di dieci navette che da Boscoreale porterà in vetta. Ma la soddisfazione di Comune, Regione, Provincia ed Ente Parco di aver raggiunto un accordo sulla riapertura del sentiero si è trasformata in cocente delusione per sindaci di Trecase e Boscotrecase, non invitati alla firma dell'intesa. «Eppure - hanno sottolineato Cirillo e Manzo - quella strada passa per i nostri comuni. Se da un lato, l'atto è importante per le nostre cittadine, e di questo ringraziamo le istituzioni che l'hanno pianificato, resta l'amarezza per non avere ricoperto il ruolo che invece avremmo voluto avere. Fuor di polemica, ma nei prossimi giorni chiederemo che i nostri comuni partecipino a un ampliamento del patto». Entro la fine di quest'anno, intanto, entrerà in esercizio la «bus-via del Vesuvio», come l'ha definita l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta presente ieri nell'Antiquarium di Boscoreale - assieme al presidente della Provincia Dino Di Palma; ad Amilcare Troiano, presidente del Parco del Vesuvio, e Nicola Costantino, coordinatore della Forestale - alla sottoscrizione del protocollo d'intesa. «Ovviamente - ha spiegato Troiano - non permetteremo scempi naturalistici e difenderemo l’habitat naturale di questa area ricostruita grazie al Parco e ai fondi resi disponibili dai ministri Alemanno e Matteoli». L'accordo prevede l'attrezzatura di un'area di parcheggio per gli automezzi in località Villa Regina di Boscoreale. Dallo spazio, concesso dal Comune in comodato d'uso per trent'anni, partiranno navette ecologiche dirette alla cima del vulcano. L'acquisto dei bus verrà finanziato dalla Regione per «contribuire - ha suggerito Cascetta - a far nascere un turismo sostenibile per il Vesuvio: un patrimonio che va valorizzato attraverso un trasporto pubblico che consenta tutti di fare turismo senza inquinare e rispettando l'ambiente». «Anche perché - ha aggiunto Di Palma - se mancasse la tutela ambientale, i nostri operatori rimarrebbero spiazzati di fronte alle richieste degli stranieri sempre molto attenti a questo aspetto». Rischiando, alla fine, di bloccare sviluppo commerciale e valorizzazione turistica dell'area. Dal canto suo la Provincia, attraverso l'assessorato ai Trasporti retto da Mario Casillo, dovrà provvedere a indire la gara per scegliere la società a cui affidare la gestione delle aree di sosta e il servizio trasporti che - è stato ribadito - dovrà essere «assolutamente non inquinante e dovrà garantire un numero di posti per bus non superiore a venticinque».

 

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