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Torna il trenino elettrico per
difendere l’ambiente del Vesuvio
(da Il Mattino del
15 Febbraio 2005)
Cento anni fa le prime
carrozze di latta già si arrampicavano sulle falde vesuviane, sino alla base
del cratere. Poi vennero, fra un’eruzione e l’altra, funiculì-funiculà e la
seggiovia turistica. Fino al degrado del dopoguerra, l’abbandono degli
impianti, la chiusura dell’intero sistema-mobilità costruito faticosamente
sui fianchi del vulcano. Oggi la svolta: tramontata l’ipotesi di rimettere
in sesto la storica funicolare, torna il trenino ecologico, potenziato per
muoversi come alternativa alle auto private e limitare sensibilmente il
flusso inquinante. Cinque chilometri di tracciato, dieci minuti di
percorrenza, cinque stazioni con panorami-mozzafiato. Carrozze a trazione
elettrica con le ruote gommate per abbattere anche l'inquinamento acustico.
Ieri mattina, in Regione, la firma del protocollo d’intesa con l’ente Parco
e la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici, per l'avvio del
concorso internazionale che dovrà individuare il progetto preliminare della
nuova ferrovia. Con il governatore Bassolino e l’assessore Cascetta, il
presidente del Parco, Troiano, il Soprintendente Guglielmo, il sindaco di
Ercolano, Bossa. L’idea, ovviamente è di riprendere il tracciato del vecchio
trenino a cremagliera che collegava Pugliano con la stazione inferiore della
storica funicolare, con la quale i turisti potevano salire sino a duecento
metri dall’orlo del cratere. La prima tratta della ferrovia collegherà l’ex
officina Cook con la base del gran cono, a quota 850 metri, con la stazione
di approdo tra i due vulcani, il Vesuvio ed il monte Somma. Dal punto di
arrivo in poi si potrà procedere soltanto a piedi. La linea, come accennato,
prevede la realizzazione di cinque fermate: Cook, con la trasformazione
delle ex Officine in stazione con servizi di accoglienza e informazione ai
turisti e aree espositive, Canteroni, Osservatorio Vesuviano, Tirone, nei
pressi della riserva forestale omonima, Vulcani, nei pressi del Colle
Umberto tra Vesuvio e Monte Somma. L’intera passeggiata durerà dieci-dodici
minuti. Il trenino potrà trasportare non più di 450 passeggeri. Ogni fermata
consentirà l’accesso ai sentieri del Parco. Previsto anche il recupero della
cava dismessa Amendola-Formisano (utilizzata sinora come discarica, che
ospiterà invece piste di mountain bike) e la riqualificazione di via
Fellapane, con la realizzazione di una passeggiata tra i resti delle colate
laviche del ’44. La gara sarà bandita attraverso il sistema del project
financing, con la possibile partecipazione dei privati. La Regione, dal
canto suo, stanzierà cinquecentomila euro per il concorso internazionale.
L’opera costerà 35 milioni di euro. L’intera linea dovrebbe essere in
funzione entro il 2010.
"Si concretizza uno dei più bei sogni che avevamo nel cassetto, quello del
trenino a cremagliera: un'affascinante attrazione turistica, non inquinante,
perfettamente compatibile con l'ambiente e di eccezionale funzionalità".
Cosi spiega il presidente dell'ente parco nazionale del Vesuvio, Amilcare
Troiano, all'indomani della firma da parte della Regione Campania di un
protocollo d'intesa per l'avvio del concorso internazionale. Il progetto
riprende quello del treno a cremagliera "Cook" che collegava Pugliano, ad
Ercolano, con la stazione inferiore della storica funicolare (resa celebra
dalla canzone "Funiculì Funiculà"). "Per gli operatori turistici - ha detto
il presidente - il trenino costituirà un asso nella manica per rendere più
appetibili i pacchetti offerti ai clienti, per il Vesuvio e per il Parco un
ulteriore passo in avanti sulla strada del definitivo rilancio del nostro
meraviglioso territorio". La stazione Cook ospitava la centrale elettrica
che ha alimentato l'impianto del trenino che fino agli anni '50 accompagnava
ì turisti al cono, ed è stata acquistata dal Parco che l'ha così salvata da
un destino incerto. La struttura - straordinario esempio di archeologia
industriale - diverrà un centro visite perfettamente attrezzato, dove
ricevere informazioni, gustare prodotti tipici e acquistare gadget.
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