Elenco vetture in servizio
sulla Funicolare Vesuviana:
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Periodo
di servizio |
Posti
a sedere |
Posti
in piedi |
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1880
- 1888 |
8 |
- |
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1889
- 1904 |
10 |
- |
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1905
- 1906 |
18 |
6 |
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1909
- 1944 |
16 |
8 |
Dal 1880 al 1888
Le prime vetture della funicolare erano assicurate al suolo da 6 ruote: due
grandi, posizionate in testa ed in coda alla vettura, e quattro piccole. Le
ruote grandi scorrevano su una rotaia centrale, quelle piccole, invece,
scorrevano su due rotaie laterali e servivano a mantenere l'equilibrio del
veicolo.
Le vetture del peso di circa
50 quintali ognuna, disponevano di 8 posti a sedere più il guidatore e furono
chiamate "Vesuvio" ed "Etna". Erano fornite di un freno di
emergenza, che le avrebbe assicurate alla rotaia centrale nel caso i cavi si
fossero spezzati.
(vedi
disegno)


Una delle due prime vetture in servizio dal 1880 al 1888
Dal 1889 al 1904
Gli atti estorsivi delle guide, che spinsero nel burrone una
vettura, costrinsero John Mason Cook a
mettere in servizio due nuove vetture con le stesse caratteristiche delle
precedenti, per quanto riguarda la parte meccanica, ma questa volta aperte ai
lati, con tre compartimenti che potevano ospitare fino a 10 passeggeri più il
guidatore. (vedi
disegno)


Una delle due vetture in servizio dal 1889 al 1904
Dal 1905 al 1906
Il crescente numero di turisti spinse la Cook a mettere in
servizio nuove vetture. Costruite in
Svizzera, pesavano solo 4 tonnellate ed erano in grado di trasportare 18
passeggeri seduti più 6 in piedi sulle due piattaforme; dello scartamento di un
metro, disponevano di 4 ruote
e di porte laterali per l'entrata ai tre compartimenti. Sui lati in bella mostra
le scritte
"Thomas Cook and Son" e "Ferrovia Vesuviana". Tuttavia,
l'impianto non ebbe fortuna e dopo solo due anni di esercizio venne completamente
distrutto insieme alle vetture, dall'eruzione dell'aprile 1906. (vedi
disegno)


Una delle due vetture in servizio dal 1904 al 1906
(Coll.cartoline E.Bevere)
Dal 1909 al 1944
Nel 1909, grazie all'ingegnere Enrico
Treiber, fu studiata e
realizzata una nuova funicolare, molto più innovativa con vetture che potevano
procedere per semplice aderenza. In 5 compartimenti era possibile ospitare 24
persone in 16 posti a sedere e 8 posti in
piedi sulle piattaforme presenti alle estremità. Le nuove vetture erano semoventi,
perché disponevano
di motori elettrici a bordo alimentati da una linea aerea a 550 Volts, tramite
due pantografi grazie ai quale funzionavano anche l'impianto di illuminazione di
bordo, di segnalazione acustica, e la connessione telefonica. Si poterono così
effettuare anche corse notturne, normalmente svolte dal 15 Maggio al 15
Settembre (vedi
manifesto)
, perché in inverno l'escursione termica tra le due stazioni poteva
raggiungere anche i 10 gradi.

Una delle due vetture in servizio dal 1909 al 1944
(Funiculì funiculà - Gamboni,
Neri)
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