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Dal 1903 al 1913
Ecco
una descrizione della linea
alla data di inaugurazione: si partiva dalla fermata degli
Olivi, a monte del santuario di Pugliano, così chiamata perché
ospitata in una zona piantata ad olivi; il primo tratto della
linea era a semplice aderenza, con pendenze variabili dallo 0 all'8 %.

La stazione di partenza Olivi
Superata l’autostrada
con un sottopasso, nel punto in cui fu fissata una fermata
facoltativa, la ferrovia costeggiava la località Bosco Catena,
cioè la parte alta del bosco reale di Portici; si attraversava,
quindi, una zona divenuta famosa per la produzione di
albicocche, e dopo un po’ si raggiungeva la fermata di S.Vito,
poco più su della quale era possibile ammirare l’omonima
chiesetta
barocca
.
Lasciata la chiesa sulla destra, i binari si addentravano nelle
cosiddette Novelle di Resina, zona celebre per i vini e la
frutta, per giungere poi alla Centrale
Elettrica, un edificio di
pregevole fattura e tuttora in piedi.
Superata
la centrale elettrica, la salita diveniva più dura, e con essa
iniziava la terza rotaia, la cremagliera
tipo Strub. Per superare la
pendenza del 20% un potente locomotore si aggiungeva
a rincalzo del trenino che manteneva, così una velocità
costante di 7 Km/h.

All'inizio del tratto a cremagliera un potente
locomotore rincalzava la vettura
(Collezione cartoline E.Bevere)
Cominciava qui la parte più emozionante del
viaggio. La salita, che si arrampicava a larghe curve sulle pendici
del Monte Somma, era fiancheggiata da castagni, olivi, peri,
sorbi, fichi, albicocchi e vitigni che avrebbero accompagnato il
viaggiatore fino alla fermata successiva, quella dell’Eremo,
un’oasi verdeggiante e saluberrima, che ospitava ed ospita
tuttora la chiesa di
S.Salvatore
,
l’hotel
Eremo
ed un po' più su l'Osservatorio
Vesuviano
. Qui, finita
la cremagliera, la motrice di rinforzo veniva sganciata, e la
vettura continuava solitaria, inserendosi tra l’Osservatorio e
la
caserma dei Carabinieri
; un altro breve tratto di 2,1 km con pendenze
quasi costanti dell'8% ed
avrebbe raggiunto la stazione inferiore.
Dal 1913 al 1955
La necessità di ridurre ulteriormente i tempi di viaggio,
spinse la Cook nel 1913 ad aggiungere un nuovo tratto di binario
di 450 m che
avrebbe collegato la stazione degli Ulivi con la fermata Resina
della Circumvesuviana; proprio di fronte a quest’ultima fu
costruita la nuova stazione Vesuvio, inagurata sempre nello stesso anno.

La nuova stazione di partenza Vesuvio
Ecco
come si presentava il nuovo tratto: si lasciava Pugliano salendo subito con una forte
rampa dalla
pendenza dell’8% e si attraversava la sottoposta via Trentola tramite
un ponte in ferro, oggi non più esistente; le case che si scorgono a
destra e sinistra formavano appunto la frazione resinese di questo nome; poco più in alto tra il fogliame dei frutteti s'intravedeva
appena l'Acquedotto Vesuviano che distribuisce ai comuni vesuviani l'acqua del
Serino.
Si oltrepassa, quindi, un altro ponte in ferro, il sottopasso che
serviva la tramvia Napoli-Trentola; i binari entravano in profonda
trincea, ed oltrepassavano un ponte in muratura sotto la provinciale
Resina-Osservatorio.

Il ponte in muratura che serviva la provinciale
Resina-Osservatorio
Quando uscivano
dalla trincea erano già giunti alla vecchia fermata degli
Ulivi. Il tratto successivo fino alla stazione inferiore della funicolare
rimase invece inalterato.
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